DA VEDERE

Numerose ed interessanti le attività da svolgere in loco. Alcune le segnaliamo qua.

Gli amanti del Golf potranno svagarsi al Piccolo Resort (distante solo 3 Km), mentre gli appassionati di trekking e di sci potranno profittare dell’Etna (distante solo 20 Km) che offre meraviglie senza fine.

Altri suggestivi luoghi vicini da visitare sono: Catania (a soli 50 Km) Taormina (a soli 28 Km) Giardini Naxos (a soli 20 Km) Gole del Fiume Alcantara (a soli 15 Km) Centro storico Medievale di Castiglione di Sicilia (a soli 7 Km) Cuba Bizantina di Santa Domenica (a soli 5 Km) Centro storico Medievale di Randazzo e Basilica di S. Maria (a soli 10 Km) Castello dei Nelson di Maniace (distante 30 Km) Vulcanetto di Mojo Alcantara (a soli 8 Km)


IL GOLF

Il campo da golf rappresenta una interessante disponibilità sportiva nell'immediata vicinanza della nostra struttura ricettiva. Il golf è uno sport di precisione, divertente e coinvolgente, che si pratica in un campo idoneo, coltivato a prato, ed appositamente attrezzato. La strumentazione necessaria è generalmente posseduta dai giocatori, ma è possibile prenderla in affitto a costi estremamente ridotti: gli attrezzi fondamentali sono palline da golf e una serie di bastoni. Sebbene sia ritenuto uno sport di origine olandese, il paese in cui godette per primo enorme popolarità e grande tradizione fu la Scozia, dov'è gioco nazionale, e si è diffuso tantissimo in Nord America, Inghilterra, Australia, Giappone ed in quasi tutta l'Europa

All'epoca degli antichi Romani era già in voga un gioco simile, che potrebbe esserne considerato l'antenato: si chiamava "Paganica", si giocava in campagna (il pagus, appunto) con bastoni e palle e veniva diffusamente praticato anche dai legionari nelle terre di confine dell'impero.


 

 

  

IL VULCANETTO

Il monte Mojo è un cono vulcanico situato nella valle dell'Alcantara nei pressi dell'abitato di Mojo Alcantara, a pochissima distanza dalla casa vacanze (circa 7/8 km).

Per le sue caratteristiche e bellezza il vulcanetto rappresenta un attrattore turistico e naturalistico di grande interesse.

A differenza dei crateri laterali dell'Etna il monte Mojo ha la base al di fuori dell'edificio vulcanico etneo, elevandosi dalle argille delle valle dell'Alcantara. Esso costituisce un cratere eccentrico e pertanto caratterizzato dalla non condivisione del condotto vulcanico con l'Etna, avendo in comune con questa soltanto il bacino magmatico. In base agli studi di Wolfgang Sartorius von Waltershausen del 1880 si riteneva che le lave che si trovano lungo il corso dell'Alcantara, che lungo il loro corso danno vita alle gole dell'Alcantara e che si allungano fino al mare creando il promontorio di capo Schisò su cui i greci fondarono la colonia di Naxos, fossero il prodotto di un'unica grande eruzione del monte Mojo. Studi degli anni 1980 hanno però fatto ritenere tali lave siano il prodotto di almeno tre distinte eruzioni i cui centri eruttivi erano collocati più a nord, sul fianco nord orientale dell'Etna, nei pressi di Randazzo. Le analisi petrografiche svolte nei pressi del monte Mojo fanno inoltre ritenere che tale centro eruttivo abbia storicamente prodotto ben poche lave e una notevole quantità di materiale di lancio.

 


PRODOTTI TIPICI

Etnacasavacanze è anche un negozio specializzato in prodotti tipici di altissima qualità ed estrema bontà.
Nel nostro negozio potrete trovare il maiorchino di Montalbano di Elicona, il Canestrato Taibi, il salame al pistacchio finocchietto pepe rosso e pepe nero, salame di suino nero dei Nebrodi certificato, prosciutto suino nero dei Nebrodi al pepe rosso e al pepe nero di alloro, le famose provola del Casale sia fresche che a sfoglia,
lardo di suino nero, pancetta arrotolata al pepe rosso e al pepe nero, guanciale, capocollo sempre rigorosamente dei Nebrodi, tutti i vari tipi di Pepato dal fresco lo stagionato, ricotta salata di pecora, ricotta salata di mucca ricotta primo forno per degli ottimi antipasti, ricotta dura da grattugia e soprattutto la ricotta calda calda, vari tipi di liquori tipici della zona, dalla cannella al ficodindia, dall'arancia rossa al pistacchio, le mele dell'Etna, melone, gelso nero e tantissimo altro ancora. Inoltre, tutti i vari tipi di vino rosso, rosato delle cantine a km zero, Il famoso Etna DOC, fiore all'occhiello della zona, conserve di vario tipo: dal pistacchio per la pasta, al pistacchio per i dolci, la granella di pistacchio, marmellate biologiche, tutti i tipi al finocchietto, alle melanzane, al peperoncino piccante etc.

 

 

Ancora non basta... Tutti i tipi di miele, zagara, millefiori, agrumi eucalipto, castagna sull'amiata, etc. Vari tipi di conserve di peperoncini sott'olio con acciughe, ai pomodori secchi, al ciliegino secco, alle cipolle borettane, olive bianche e nocellara dell'Etna, funghi champignon, funghi cardoncelli e funghi di ferla, cipolla rossa di Tropea, ceci, lenticchie rigorosamente siciliane, fave di Leonforte, orzo e farro, e l'ortofrutta che non può mancare con i prodotti tipici locali, tantissime verdure che dal produttore sono proposte al consumatore, biscotti fatti in maniera antica.

 

 


 

 

 

 

 

LA CUBA DI SANTA DOMENICA

La cosiddetta cuba di Santa Domenica è una cappella rurale situata nelle campagne presso Castiglione di Sicilia, a non molta distanza dal fiume Alcantara e da Solicchiata. Chiamata anche «'a cubula» dai locali, la cuba di Santa Domenica è la più importante cuba bizantina presente in Sicilia, monumento nazionale dal 31 agosto del 1909 grazie allo studio del rudere effettuato da Sebastiano Agati. L'edificio ha le caratteristiche tipiche della cuba, ovvero è rigidamente geometrico e basato su forme essenzialmente cubiche pur se allungato. Così Santa Domenica si presenta a croce latina con pianta quadrata, cupola e tre absidi.

L'abside posteriore ha una bifora rivolta verso oriente affinché, secondo tradizione, durante la veglia pasquale la luce della luna piena entrando nell'edificio attraverso l'apertura desse inizio alla Pasqua. Le altre due absidi contenevano ciascuna una piccola cappella. La cuba, costruita con pietra, blocchi lavici, malta e materiali in cotto internamente era ricca di affreschi di fattura bizantina, oggi perduti.

La facciata è a due ordini. Nel primo vi è l'ingresso principale che è caratterizzato da un arco ed è di maggiori dimensioni rispetto agli altri due presenti ai lati. Nel secondo ordine della facciata si trovano due finestre ed una trifora di dimensioni considerevoli. Secondo alcuni accertamenti recenti la facciata sarebbe stata preceduta da un portico o nartece per penitenti e catecumeni, mentre il tetto e la pavimentazione sarebbero stati in cotto. Le finestre hanno una particolare forma a «testa di chiodo». Nell'interno a tre navate, divise da una serie di pilastri quadrangolari, la cupola centrale è arricchita da volte a crociera e da minime tracce degli intonaci originali.

Dopo anni di degrado la chiesa è stata oggetto di restauro negli ultimi anni. Dopo i restauri sono stati rinvenuti due scheletri di probabile datazione bizantina che farebbe supporre la presenza di un attiguo cimitero basiliano.

 


ETNA

L'Etna era conosciuto nell'età romana come Aetna. L'Etna è un vulcano attivo. L'Etna presenta, inoltre, diverse piccole bocche laterali sparse a varie altitudini, dette crateri avventizi, prodotte dalle varie eruzioni laterali nel tempo. Sorge sulla costa orientale della Sicilia, entro il territorio della provincia di Catania ed è attraversato dal 15º meridiano est, che da esso prende il nome. Occupa una superficie di 1265 km², con un diametro di oltre 40 chilometri e un perimetro di base di circa 135 km. L'altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l'innalzamento o l'abbassamento. Nel 1900 la sua altezza raggiungeva i 3.274 m. s.l.m. e nel 1950 i 3.326 m. Nel 1978 era stata raggiunta la quota di 3.345 m e nel 2010 quella di 3.350 m.

Il territorio del vulcano presenta aspetti molto differenti per morfologia e tipologia in funzione dell'altitudine. Coltivato fino ai mille metri s.l.m. e fortemente urbanizzato sui versanti est e sud si presenta selvaggio e brullo sul lato occidentale dove dai mille metri in poi predominano le "sciare", specie nella zona di Bronte. Poco urbanizzato, ma di aspetto più dolce, il versante nord con il predominio dei boschi al di sopra di Linguaglossa. Il versante est è dominato dall'aspetto inquietante della Valle del Bove sui margini della quale si inerpicano fitti boschi.

 

 

Oltre i 1000 m in inverno è presente la neve che spesso dura fin quasi all'estate. Le zone innevate sono raggiungibili agevolmente solo dai versanti sud e nord-est su cui si trovavano anche due stazioni sciistiche (Etna nord e Etna sud). Da quella sud, dallo storico Rifugio Sapienza nel territorio di Nicolosi è possibile ammirare il golfo di Catania e la valle del Simeto. Dalle piste di Piano Provenzana a nord, in territorio di Linguaglossa, è visibile Taormina e le coste della Calabria.

L'Etna è meta ininterrotta delle visite di turisti interessati al vulcano e alle sue manifestazioni in quanto si tratta di uno dei pochi vulcani attivi al mondo ad essere facilmente accessibile. Sono presenti infatti anche guide specializzate e mezzi fuoristrada che in sicurezza portano i visitatori fino ai crateri sommitali. 


TREKKING

L'escursionismo è un'attività motoria basata sul camminare nel territorio a scopo di studio o di svago, lungo percorsi poco agevoli che tipicamente non possono essere percorsi con i mezzi di trasporto convenzionali. Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche come trekking o hiking. Il primo termine deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare.

Normalmente, nelle guide ogni itinerario viene classificato in base ad una scala di difficoltà, analoga al grado di difficoltà in uso per l'alpinismo o l'arrampicata, che riassume brevemente le caratteristiche di un percorso. Non esiste una scala riconosciuta internazionalmente, ed ogni paese ha le sue convenzioni.

Ci sono sia autobus che treni, ma per raggiungere la cima dell’Etna l’unico mezzo è l’autobus della linea AST (l’azienda di trasporti siciliani).

La destinazione si chiama Nicolosi (questo il nome del paesino da cui si parte per scalare l’Etna anche chiamato la Porta dell’Etna).
Da Catania il tratto in autobus dura circa 2 ore e 30. Da Nicolosi c’è il servizio navetta per salire al Rifugio Sapienza, 1991 m.

 

 

 

Quando fare il trekking dell’Etna? Generalmente non si fa trekking in estate per via del grande caldo che lo impedisce. Tuttavia, l'Etna (soprattutto nelle parti boschive) è abbastanza fresco per percorsi di difficoltà media. Mentre l’inverno è rischioso nel caso in cui ci sia la neve. In questo caso i periodi migliori sono la primavera e l’autunno.

Consigliamo vivamente di seguire percorsi insieme a delle guide, ed effettuare tracciati di difficoltà in linea con le proprie capacità.


SOLICCHIATA

Solicchiata è una delle sette frazioni del comune di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania. Il frazionamento dei feudi e la vocazione alla produzione vinicola, spinsero diversi imprenditori alla fine dell'800 a una produzione intensiva nella coltivazione della vite. Per tali motivi la manodopera si insediò in questa contrada dando vita alla borgata lungo la S.S. 120. Numerose sono le ville e case rurali sorte ad opera della borghesia terriera proprietaria dei vigneti.

Il paese è noto per la qualità degli eccellenti vini. I vini che si producano nel territorio di Solicchiata sono esportati in tutto il mondo e che la fregiano come città del vino DOC. La Vendemmia si svolge secondo le antiche tradizioni agricole, con strumenti e metodi immutati nel tempo, che garantiscono ancora la bontà del vino.